Operativi i siti ENEA Ecobonus e bonus casa 2019 per invio documentazione

Dall’11 marzo sono operativi i siti “ENEA 2019” per la trasmissione dei dati per gli interventi di risparmio energetico con fine lavori nel 2019 che possono beneficiare dei cosiddetti “ecobonus” e/o “bonus casa”.

I siti sono entrambi raggiungibili dalle pagine “detrazionifiscali.enea.it” e “acs enea.it” o dalla home page ENEA “enea.it”.

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Bonus casa: prorogato al 1° aprile termine trasmissione dati a ENEA

Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica 2018
È prorogato al 1° aprile 2019 il termine per la trasmissione dei dati, attraverso il portale ENEA ristrutturazioni2018.enea.it, per tutti gli interventi di risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili di energia con data di fine lavori nel 2018 (detrazioni fiscali del 50% ex art. 16 bis del DPR 917/86 per le ristrutturazioni edilizie).

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Ristrutturazioni edilizie che comportano risparmio energetico: prorogata la scadenza per l’invio dei dati all’ENEA

A causa dell’interruzione del servizio del sito ENEA per l’invio della documentazione relativa all’anno 2018 delle detrazioni del 50% per interventi edilizi la scadenza per l’invio della documentazione per gli interventi con fine lavori antecedente al 21 novembre 2018 è stata prorogata dal 19 febbraio al 21 febbraio 2019.

Rammentiamo che la Legge di Bilancio 2019 (Legge 30.12.2018, n. 145) ha prorogato per tutto il 2019 le condizioni di accesso agli incetivi per la riqualificazione energetica (Ecobonus) e per la ristrutturazione edilizia (Bonus Casa).

Per trasmettere all’ENEA i dati relativi agli interventi con fine lavori compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2019 occorre attendere la pubblicazione online del portale dedicato.

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Comunicazione ENEA per interventi di recupero edilizio volti al risparmio energetico: caldaie e termoregolazione

Comunicazione ENEA per interventi di recupero edilizio volti al risparmio energetico

Come anticipato nella news del 22 novembre 2018, dallo stesso giorno è attivo il portale per la trasmissione all’ENEA delle informazioni necessarie ad ottenere le detrazioni fiscali del 50% (ristrutturazioni edilizie) relative agli interventi edilizi e tecnologici che comportano risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, realizzati a partire dall’anno 2018. Il sito è online all’indirizzo ristrutturazioni2018.enea.it.
Come previsto dalla Legge di Bilancio 2018, i contribuenti che intendono accedere a tale beneficio sono obbligati a trasmettere all’ENEA le informazioni sui lavori effettuati. Per semplificare la trasmissione delle informazioni, l’ENEA, d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Agenzia delle Entrate, ha messo a punto una “Guida rapida alla trasmissione” con tutte le informazioni necessarie per l’invio dei dati. Sull’ammissibilità degli interventi si rimanda all’opuscolo dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: detrazioni fiscali – edizione 2018”. Entrambi i documenti sono disponibili al link acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie.

Per effettuare la trasmissione all’ENEA delle informazioni necessarie scarica qui la scheda descrittiva degli interventi, che nello specifico riguardano:  

– CC. Caldaie a condensazione ad acqua;

– Installazione di sistemi di termoregolazione e Building Automation.

 

 

 

 

 

 

 

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La manutenzione degli impianti termici ed il Regolamento (UE) 2016/426. Considerazioni in ordine alla periodicità di intervento

Il Regolamento (UE) 2016/426, entrato in vigore il 21 aprile 2018, è finalizzato a garantire la massima sicurezza per gli utilizzatori di apparecchi a gas. A questo scopo, sono stati definite medesime procedure e modalità per il conseguimento della omologazione CE dei prodotti in ambito comunitario.

Ma la sicurezza intrinseca di un apparecchio a gas potrebbe venir meno laddove questo venisse utilizzato in modo improprio. Di conseguenza, il Regolamento 2016/426 impone anche che ogni apparecchio debba essere “usato normalmente” intendendo, con tale dizione che:

  1. Gli apparecchi devono essere correttamente installati: la fruizione sicura di un apparecchio non può prescindere da una sua corretta installazione che, in Italia, è attestata dal rispetto della regola dell’arte ai sensi del D.M. 37/08;
  2. Gli apparecchi devono essere sottoposti a manutenzione secondo le istruzioni predisposte dal fabbricante: la manutenzione regolare dell’apparecchio è ritenuta essenziale ai fini del mantenimento dei requisiti di sicurezza garantiti dal fabbricante prima e dall’installatore poi.

Con il Regolamento 2016/426 pertanto, ogni valutazione circa la periodicità della manutenzione su un apparecchio a gas viene rimessa al fabbricante del prodotto le cui istruzioni assumono quindi carattere di cogenza. Ciò incide significativamente anche in ordine alle decisioni cui è chiamato il tecnico ai sensi della legislazione vigente circa la periodicità dei suoi interventi sugli impianti termici.

L’utilizzo normale dell’apparecchio infatti, è esplicitamente richiamato all’esito dei controlli di cui al Rapporto di controllo di efficienza energetica, per cui il tecnico è tenuto a indicare al proprio cliente quale periodicità sia stata individuata dal fabbricante del generatore di calore per gli interventi di manutenzione, mentre al responsabile dell’impianto spetta il compito di attenersi a tali indicazioni.

Resta inteso che, laddove il responsabile dell’impianto si dovesse sottrarre a tale adempimento, verrebbe chiamato a risponderne in caso di contenzioso o, peggio ancora, di incidente.

In aggiunta, vedi relazione La manutenzione degli impianti ad uso civile

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Pubblicate le nuove linee guida CIG n. 1 e n.11

Il CIG ha pubblicato l’aggiornamento di due linee guida particolarmente interessanti per il settore post contatore.

Si tratta delle nuove edizioni della Linea Guida n. 1 che illustra le corrette modalità di “Compilazione della Dichiarazione di Conformità e degli allegati tecnici obbligatori (A.T.O.) per impianti alimentati a gas combustibile” e della Linea Guida n. 11 che riporta le necessarie indicazioni per l’ “Esecuzione degli accertamenti documentali della sicurezza degli impianti di utenza a gas ai sensi della Deliberazione 40/2014/R/gas della ARERA (già AEEGSI)”.

Gli aggiornamenti si sono resi necessari per tenere in debita considerazione le novità introdotte sia dalla pubblicazione di nuove disposizioni di regolazione emanate nel frattempo dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Servizio Idrico (dal 1° gennaio 2018 ARERA – Autorità di Regolazione Energia Rifiuti Ambiente), tra cui la Deliberazione 40/2014/R/Gas, sia di nuove norme pubblicate da UNI, tra le quali, si segnalano in particolare, la nuova edizione della norma UNI 7129 per gli impianti domestici e similari alimentati a gas e la norma UNI 11528 relativa invece agli impianti extradomestici.

Entrambi i documenti sono disponibili sul sito del CIG, nella sezione Pubblicazioni (http://www.cig.it/pubblicazioni/)

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IMPIANTI A GAS PER USO DOMESTICO E SIMILARE UNI 10738:2012

Sul sito del CIG, www.cig.it, è stato pubblicato un interessante parere circa l’utilizzo della norma UNI 10738:2012, quale “regola della buona tecnica” per l’esecuzione dei controlli di sicurezza in sede di redazione del rapporto di controllo di efficienza energetica. Si rammenta che la dizione “regola della buona tecnica” rappresenta, di fatto, un esplicito richiamo alla Legge 1083/71 cui il tecnico deve sempre soggiacere. Con questo parere vengono finalmente definiti i criteri di valutazione delle irregolarità di sicurezza eventualmente rilevate in sede di manutenzione, ciascuna delle quali è classificata come Raccomandazione piuttosto che Prescrizione. Si tratta di un ausilio essenziale non solo per chi svolge attività di manutenzione ma anche per chi interviene su impianti esistenti ai fini delle dovute valutazioni in ordine alla sicurezza e funzionalità della parte restante dell’impianto. In allegato la nota del CIG.
Buon lavoro a tutti

Scarica il file Parere UNI 10738:2012

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Regione Piemonte. Chiarimenti in relazione ai limiti di rendimento e ai limiti di emissione di NOx per i generatori di calore

Con la ‘’D.G.R. n°11968-46 del 04/08/09’’ la Regione Piemonte, oltre a dettare nuove disposizioni in materia di inquinamento e risparmio energetico, pone dei limiti sulle emissioni in atmosfera per gli impianti di riscaldamento. Tali limiti riguardano gli NOx (Ossidi di Azoto).

L’eventuale superamento di questi limiti si traduce quasi sempre nella necessità di sostituire il generatore di calore entro determinate scadenze temporali che variano a seconda del tipo di combustibile e della potenza dell’apparecchio.

In sintesi.

Dal 1° settembre 2016 i generatori di calore che non rispettano il limite di emissione (NOx) di 70 mg/kWh (80 mg/kWh per i generatori di potenza superiore a 35 kW) dovevano essere già sostituiti. Fanno eccezione i generatori di calore installati dal 01/01/2003 al 24/02/2007 per il quali la data ultima è stata prorogata al 01/09/2018.

Dal 1° settembre 2018 tutti i generatori di calore dovranno rispettare il limite di emissione (NOx) di 70 mg/kWh (80 mg/kWh per i generatori di potenza superiore a 35 kW).

Dal 1° settembre 2020 tutti i generatori di calore dovranno avere valori di rendimento in opera superiori ai valori minimi di rendimento come da Allegato 5 della D.G.R. 4 agosto 2009, n. 46-11968.

Per approfondimenti si veda il documento Regione Piemonte Chiarimenti_etraining

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Nuova UNI 10845:2018 sui criteri di verifica e risanamento dei sistemi fumari

Esattamente dopo 18 anni (UNI 10845 febbraio 2000 – UNI 10845 febbraio 2018) è stata pubblicata la nuova norma UNI 10845 “Impianti a gas per uso civile – Sistemi per l’evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi alimentati a gas – Criteri di verifica e risanamento” che stabilisce i criteri per la verifica della funzionalità di sistemi in esercizio, asserviti ad apparecchi alimentati a gas e per la verifica dell’idoneità di sistemi esistenti, per i quali è previsto il collegamento di apparecchi alimentati a gas.
Stabilisce inoltre i criteri per:
– l’adeguamento di sistemi;
– il risanamento e la ristrutturazione di camini e canne fumarie esistenti che non soddisfano i requisiti della norma.

Come previsto, la nuova edizione è stata privata delle prescrizioni relative alla ristrutturazione ed intubamento di sistemi fumari che erano già state recepite nella UNI 7129:2015 “Impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione e messa in servizio” – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione.
Pertanto nella nuova edizione sono contemplati solo i criteri di verifica e risanamento.

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Modifiche al D.Lgs 152/2006

Sulla Gazzetta Ufficiale del 16/12/2017 è stato pubblicato il Decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 183 che modifica, in parti anche di interesse relative agli impianti civili, il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”.

Alla sezione Articoli pubblichiamo un nostro breve approfondimento, riservato ai nostri abbonati.

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